Spesso i genitori riscontrano nei loro bambini fatica ad addormentarsi e raccontano di avere difficolt? nell?accompagnare i propri figli a prendere sonno.

I bambini sembrano lottare con il sonno, faticano ad addormentarsi, si svegliano numerose volte durante la notte, piangono inconsolabili.

Inoltre, i genitori oggi si interrogano: ?Dormire con i bambini fa bene o male??.

Per questo sono sempre pi? diffusi libri e metodi per intervenire sui disturbi del sonno come se questi fossero dovuti a cattive abitudini e vizi dei genitori stessi.

Ma quando parliamo di sonno del bambino, dobbiamo pensare soprattutto alle sue necessit? fisiologiche e psicologiche che sono in questa fase del suo sviluppo molto diverse da quelle di un adulto.

Ecco alcuni spunti da cui partire:

  • Riconoscere i segnali di stanchezza

Nonostante le credenze, i bambini pi? sono stanchi e pi? faticano ad addormentarsi; per questo, se li osserviamo, possiamo cogliere i loro segnali ed accompagnarli quando loro lo richiedono. I bambini che hanno sonno si stropicciano gli occhi, le orecchie, sbadigliano, guardano un punto fisso nel vuoto.

  • Non eliminare tutte le fonti di luce dalla stanza

I neonati alla nascita non distinguono il giorno e la notte, perch? acquisiranno questa competenza progressivamente nei primi tre anni grazie alla produzione di melatonina e agli insegnamenti dei genitori. Una piccola luce non infastidisce i bambini, ma li pu? aiutare a non sentirsi disorientati nei fisiologici risvegli notturni cos? da riaddormentarsi con pi? facilit?.

  • Ridurre progressivamente gli stimoli e creare un ambiente tranquillo

Un eccesso di stimoli durante la giornata pu? rendere il sonno agitato e fortemente attivo. Il tempo prima della nanna pu? essere un momento per riscoprire con i genitori una piccola attivit? rilassante che piaccia al bambino come, ad esempio, la lettura di un libro, di una favola, una ninnananna.

  • Rassicurarlo su ci? che accadr? mentre dorme e al suo risveglio

Il tempo per i bambini ? relativo, l?esatta percezione del tempo ?adulto? giunge solo verso gli 8 o 9 anni e per questo motivo, nel momento in cui si addormenta, il bambino non riesce a prevedere cosa accadr?. Se lo accompagniamo, raccontandogli cosa succede, lo aiuteremo a sentirsi pi? sicuro e protetto.

Nei nostri incontri aiutiamo i genitori a conoscere le esigenze dei loro piccoli per rispettare i bisogni primari del bambino, riscoprire le proprie risorse e tornare ad assaporare insieme il piacere del sonno con risultati concreti.

Se vuoi saperne di pi?, partecipa all’Incontro: il sonno del bambino: cosa aspettarsi e come gestire le difficolt? organizzato da Nomos Onlus.

Scopri i servizi di Nomos Onlus che aiutano i genitori che rilevano nei bambini fatica ad addormentarsi